Graffico Camillo, XVI

Oggetto
stampa di invenzione
Soggetto
martirio di sant'Agata
Titolo
Martyrivm Sanctae Agathae Virginis et martyris
Autore
Graffico Camillo (1565 ca./ 1615) - inventore/ disegnatore/ incisore
Editore
Graffico Camillo
Cronologia
1590 - 1599
Materia e tecnica
carta/ bulino
Misure impressione
mm - altezza 208, larghezza 147
Misure foglio
mm - altezza 334, larghezza 230
Codice scheda
S_8534
Collocazione
Gorizia (GO)
Palazzo Coronini Cronberg
Fondazione Palazzo Coronini Cronberg
Iscrizioni

La stampa che raffigura in una serie di vignette gli episodi salienti della vita e del martirio di sant'Agata, è sicuramente una di quelle "cartine di devozione con diligenza ben'incise" che il Baglione menziona ricordando la produzione del friulano Camillo Graffico come "intagliatore in rame a bulino". Originario di Cividale del Friuli, documentato a Roma a partire dal 1589, dove svolse anche l'attività di progettista di fontane in rame arricchite da capricci e giochi d'acqua, Graffico ha lasciato soprattutto un cospicuo numero di stampe di riproduzione da Tiziano, Salviati, Agostino Carracci. Nel corso dell'ultimo quarto del XVI secolo la produzione di stampe di soggetto sacro e devozionale registrò un notevole incremento, legato da una parte all'esigenza di rispondere alla domanda dei numerosi pellegrini che confluivano nella capitale pontificia e, dall'altro, al generale spostamento di tutta la produzione artistica romana verso tematiche religiose che fossero in linea con i dettami della Controriforma. La stampa di Graffico si inserisce perfettamente in tale contesto. Nel modo in cui le piccole scene che circondano la figura di sant'Agata tendono a soffermarsi sui particolari più cruenti della sua storia, si può cogliere quella predilezione per l'illustrazione degli atroci tormenti a cui furono sottoposti i santi martiri.

BIBLIOGRAFIA

Bragaglia Venuti C., Schede, in Stampe del XV e del XVI secolo, Gorizia/ Torino 2011