sul bordo superiore: 10733
su targhetta in ottone applicata superiormente: 173295
Strumento costituito da un corpo a forma di parallelepipedo a base rettangolare contenente la resistenza vera e propria (piccoli isolatori, molle e fili elettrici). Sulla faccia superiore è posizionata, tramite quattro robuste viti, una base quadrata in bachelite in cui trovano fissaggio 3 morsetti in bronzo (costituiti da vite, dischetto e dado esagonale) e 32 contatti a bottone, sempre in bronzo e disposti a cerchio. Questi sono collegati, attraverso cavi rivestiti di cotone, con i diversi valori di resistenza che si vogliono ottenere. Al centro della base in bachelite, è fissata una manovella di selezione, con asta provvista di manopola in legno (per l'impugnatura) e di linguetta metallica (spazzola per il contatto). Alla base inferiore 4 fori angolari garantiscono l'ancoraggio.
Variare i paramentri della resistenza per controllare la tensione di una lampadina, di un motore o di qualsiasi altro apparecchio di modeste dimensioni. Probabile funzione di laboratorio, sperimentale, per le dimensioni ridotte. Il morsetto di entrata ha un potenziale pari al valore della corrente da cui viene alimentato (125, 220, 380 V.); il morsetto di uscita riceve il valore dato dalla posizione del contatto prescelto (tipo di resistenza selezionata).
Fissato ad un piano d'appoggio, viene collegato, tramite i morsetti posti superiormente, alla corrente e all'apparecchio di cui si vuol controllare la tensione; la resistenza viene selezionata, facendo strisciare la manovella sui contatti fino a quando non si raggiungono i parametri voluti.
Zin L., La forza del Cellina: storia degli impianti che illuminarono Venezia, Venezia 1988
Polettini A., Impianti elettrici di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione ed utilizzazione, Milano 1944