SPENE (DISSIO) E' UNO ATTENDER CERTO DE LA GLORIA FUTURA, IL QUAL PRODUCE GRAZIA DIVINA E PRECEDENTE MERTO (Div. Comm. XXV, 67, 69). E' traduzione e satta di una formula ormai consacrata dall'uso scolastico delle schede di teologia ricavata da Pietro Lombardo (Gent. III, 26) "Spes est certa expet atio futurae beatitudinis veniens ex Dei gratia et ex meritis praecedentib us" Cfr. anche Tommaso, Summa theol. II- Iiae. Q. XVII, a. 1-2. L'affresco fu individuato dal Marchetti per la prima volta nel 1957. Staccato da De Rocco nel 1960 fu nuovamente montato su pannello da Marchetot nel 1966. Co me le altre due virtu' teologali (v. allegato schizzo A) risulta tagliata da una trave all'altezza delle spalle.
Figura allegorica seduta in trono dipinto in ocra gialla. Protende le mani verso l'alto per afferrare la corona offerta dall'angelo; indossa un mant o color morello sopra una veste verde. Nella fascia sottostante la terzina dantesca.
Tramontin V., Panoramica sulla scultura e la pittura nel sanvitese. Lo sviluppo urbanistico di S. Vito, in San Vit al Tiliment, Udine 1973