L'attrezzo si presenta come un lungo parallelepipedo con le estremità smussate e con al centro una cavità conica atta ad alloggiare il ferro e un cuneo di legno. Affiancato è poi lateralemente in parallelo un elemento ligneo, che funge da registro regolatore, collegato con il ceppo della pialla tramite due incastri lignei cilindrici e due grandi viti a farfalla di ferro. La staffa è scanalata al centro.
L'attrezzo è ora conservato nella sezione di falegnameria della Stanza degli artigiani del Museo di Fontanabona e proviene dal soppresso consorzio di enti ed istituzioni "Museo Regionale della Cultura e della Civiltà Contadina e Artigiana" con sede a Pagnacco. E' presumibile che, come la maggior parte degli oggetti che costituiscono la sezione del falegname, anche questo sia stata acquisito tramite il mercato antiquario o a seguito di una donazione. L'ggetto fa parte del numeroso gruppo di pialle registrate tutte sotto il numero d'inventario 395, già conservate presso la Casa dei Fagiani (Registro inventariale, post 1981).
Donzelli R./ Munari B./ Polato P., Guida ai lavori in legno, Milano 1978
Bressan V., Impresc's di marangon, in Sot la Nape, Udine 1975, 3