Delafosse Jean Baptiste, XVIII

Oggetto
stampa
Soggetto
tentazioni di sant'Antonio abate
Titolo
La tentation de S.t Antoine
Autore
Delafosse Jean Baptiste (1721/ 1775) - incisore
Callot Jacques (1592/ 1635) - inventore
Editore
Mondhare Louis-Joseph
Cronologia
1700 - 1799
Materia e tecnica
carta/ acquaforte
Misure foglio
mm - altezza 355, larghezza 490
Codice scheda
S_408
Collocazione
Gorizia (GO)
Palazzo Attems Petzenstein
Musei Provinciali. Gabinetto dei disegni e delle stampe
Iscrizioni

L'incisione di Callot fu più volte copiata, nel senso dell'originale (come in questo caso e nell'incisione di Pierre Picault) e nel senso contrario (da Pacot e da J.C.Baur). Callot aveva già trattato lo stesso tema, ispirato a Firenze dai suoi contatti con il teatro, ma l'esperienza della realtà delle "Miserie della guerra" lo spinse a meditare di nuovo sull'aspetto degli orrori dell'inferno: il cannone dall'aspetto diabolico che spara in primo piano, al posto degli innocui mostri che bevono e cantano, e la chiesa in fiamme sullo sfondo, invece del corteo con portantina, testimoniano il mutamento nella visione del maestro, nel senso di una più accentuata drammaticità. Delle due versioni delle "Tentazioni di sant'Antonio" di Callot, la giovanile non fu mai pubblicata (Le Blanc, 1856, sostiene che è "tres rare a trouver belle"), mentre la seconda (questa, copiata da La Fosse) fu pubblicata nell'anno della morte dell'artista, per cui il 1635 si dovrebbe considerare come termine post quem per datare le copie che ne vennero tratte.

BIBLIOGRAFIA

Le Blanc C., Manuel de l'amateur d'estampes, Paris 1854-1890, I-IV