in basso a sinistra: Roma 1845
in basso al centro: Bossi dis.
in basso a destra: L. Rossini Arch. inc.
La Grotta di Collepardo (FR), oggi nota come Grotta Regina Margherita in onore della visita della prima sovrana d’Italia nel 1904, si apre sul versante meridionale dei Monti Ernici) ed è conosciuta in letteratura con il nome di Grotta dei Bambocci per la particolare conformazione di alcune stalagmiti. La grotta è stata sin dal XIX secolo meta di numerose visite di importanti personaggi, soprattutto naturalisti, che con i loro scritti ne accrebbero la notorietà. Nel 1824, su incarico del principe B. Boncompagni, fu esaminata dall’abate e letterato Domenico Santucci (1802-1851), che successivamente nel 1845 vi tornò in compagnia dall’architetto Luigi Rossini e dagli incisori Gaetano Cottafavi, Silvano Bossi e Pietro Parboni, incaricati di realizzare i disegni per otto incisioni, pubblicate con il titolo “Grotta di Collepardo Pozzo Santullo e Certosa di Trisulti : incisioni di valenti artisti fatte eseguire da Don Baldassarre Boncompagni de Principi di Piombino e dichiarate in varie lettere dall'Abate Domenico Santucci socio d'illustri accademie”.
Angle M./ Catracchia F./ Mancini D., La Grotta Regina Margherita di Collepardo: "Museo Italico della Natura", in 150 anni di preistoria e protostoria in Italia, Roma 2014