Russell John R.A., XVIII

Oggetto
stampa di riproduzione
Soggetto
bambino con cane e specchio
Titolo
The dog's first sight of himself
Autore
Russell John R.A. (1745/ 1806) - inventore
Schiavonetti Nicolo (1771/ 1813) - incisore
Editore
Schiavonetti Nicolo
Cronologia
1798
Materia e tecnica
carta/ maniera a punti a colori, acquerellatura
Misure impressione
mm - altezza 340, larghezza 395
Misure foglio
mm - altezza 362, larghezza 415
Codice scheda
S_8496
Collocazione
Gorizia (GO)
Palazzo Coronini Cronberg
Fondazione Palazzo Coronini Cronberg
Iscrizioni

La stampa riproduce un pastello del pittore inglese John Russell (1746-1806). Originario di Guidford nel Surrey, compì la propria formazione sotto la tutela di Francis Cote, ammiratore di Rosalba Carriera e tra i primi artisti in Inghilterra ad adottare la tecnica del pastello. Nel 1767 Russell aprì un proprio studio dedicandosi alla realizzazione di ritratti, ma anche a scene di genere, soprattutto bambini con animali. La sua padronanza nell’uso del pastello lo portò a pubblicare nel 1780 un trattato destinato ad avere grande successo, The Elements of Painting in Crayon. Nel 1780 fu nominato membro della Royal Academy e un decennio più tardi divenne il pastellista ufficiale della corte di Giorgio III, come ricorda anche l’iscrizione in calce alla stampa. Le sue invenzioni furono frequentemente riprodotte dai più importanti incisori attivi all’epoca in Inghilterra, tra cui l’italiano Francesco Bartolozzi, noto soprattutto per aver riportato in auge la maniera a punti, particolarmente adatta a rendere gli effetti tonali e i morbidi passaggi chiaroscurali propri della pittura a pastello. Originario di Bassano, Nicolò Schiavonetti probabilmente si trasferì a Londra a seguito del più noto fratello Luigi che, dopo essere stato allievo e assistente proprio di Francesco Bartolozzi, aveva aperto nella capitale inglese una sua bottega incontrando un notevole successo. Abili incisori di riproduzione i fratelli Schiavonetti tradussero a stampa le opere dei più importanti artisti dell’epoca, adottando nella maggior parte dei casi la maniera a punti, che grazie all’utilizzo di piccoli segni più o meno fitti e ravvicinati cercava di restituire i delicati toni sfumati dei dipinti a pastello

BIBLIOGRAFIA

Bragaglia Venuti C., Schede, in Gli animali della nobiltà. Dalla caccia al salotto tra status symbol, allegoria e affetti, Gorizia 2021

Ferrari Benedetti S./ Predolin Silvestri P., Mathilde Coronini Cronberg, Gorizia 2005