Pseudo-urna lapidea.
Il pezzo coronava verosimilmente uno dei due pilastri angolari sulla fronte di un recinto funerario oppure occupava qualche altra posizione acroteriale in un mausoleo (cfr. il commento a RA 19054). L’urna, essendo piena nel corpo, aveva solo funzione decorativa. Simili manufatti (ad Aquileia cfr. RA 19054-56, 19058-59) imitano prototipi bronzei e discendono dalla tradizione ellenistica. Il pezzo in esame rappresenta una versione piuttosto corsiva, con decorazione semplificata, pur tuttavia aggiornata secondo i nuovi costumi e credenze di epoca alto-imperiale con l’inserzione del motivo dionisiaco dell’edera. Il disegno dei racemi è elegante, ma il rilievo è piatto.