fronte: M(arcus) Apronius / Terminalis / v(ivus) f(ecit) sibi / et Aproniae / Ingenuae soror̂^i.
Ara funeraria composta di zoccolo e dado lavorati in blocchi distinti; il coronamento è andato perduto. Lo zoccolo è modanato (base liscia a due fasce, toro, gola rovescia, scozia). Il dado è corniciato da un listello liscio e una gola rovescia sulla fronte e sui lati. Nella faccia superiore è ricavata una duplice cavità per due ossuari, corrispondenti ai due defunti menzionati nell’iscrizione. Il retro non è lavorato.
L’immagine del cinghiale (lat. "aper") potrebbe essere “parlante” e alludere per paronomasia al gentilizio Apronius dei due defunti (cfr. Lettich, Brusin, Scrinari cit. in Bibliografia). Il dinamismo della raffigurazione, il risalto plastico e l’aderenza naturalistica dell’anatomia e del pelame confermano una datazione in età alto-imperiale.
UBI ERAT LUPA, http://www.ubi-erat-lupa.org/
Lettich G., Itinerari epigrafici aquileiesi. Guida alle epigrafi esposte nel Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, in Antichità Alto Adriatiche, Trieste 2003
Dexheimer D., Oberitalische Grabaltäre. Ein Beitrag zur Sepulkralkunst der römischen Kaiserzeit (BAR International Series 741), Oxford 1998
Brusin J.B., Inscriptiones Aquileiae, Udine 1991-1993, 3
Catalogo sculture, Catalogo delle sculture romane. Museo archeologico di Aquileia., Roma 1972