Apparecchio costituito da una cassa telefonica in legno a base rettangolare, apribile anteriormente tramite due gancetti a uncino e provvista di una faccia maggiore, sagomata, con funzione di base d'appoggio, dotata di quattro fori agli angoli dello strumento. La base superiore della cassa è leggermente spiovente. Su uno dei lati corti si trovano la levetta di accensione, di colore nero, e la manovella di chiamata; sul lato opposto, invece, attraverso un gancio ad uncino, mobile e sporgente, è posizionata, tramite occhiello metallico, la cornetta telefonica, realizzata in materiale plastico. Questa a sua volta è collegata al meccanismo di funzionamento dell'apparecchio tramite un cordone rivestito di filo di cotone. Posteriormente, sulla base d'appoggio, un foro garantisce l'uscita di due cavi elettrici e di uno di stoffa.
All'interno dell'impianto e della rete di produzione mettere in contatto telefonico le diverse postazioni o le varie centrali del sistema (rete interna).
Viene fissato a parete tramite quattro robuste viti. Per effettuare una chiamata dopo aver posizionato la levetta di accensione dell'apparecchio e alzato la cornetta telefonica, si aziona la manovella di chiamata. Al momento della ricezione della chiamata, per effettuare la comunicazione è necessario tener premuto verso il basso la stessa levetta di accensione e alzare la cornetta.
Zin L., La forza del Cellina: storia degli impianti che illuminarono Venezia, Venezia 1988