Oggetto composto da una base di appoggio rettangolare in marmo, che presenta una staffa mobile collegata alla leva di azionamento (qui mancante). Sulla staffa, verso l'interno, sono fissati i contatti mobili del sistema, costituiti da due lamine di stagno, variamente sagomate. I contatti fissi sono costituiti da quattro morsetti ottenuti da lamine di rame ripiegate, fissate direttamente alla base di marmo. I fili in entrata e in uscita del circuito elettrico sono fissati alle quattro piastrine di stagno che aderiscono direttamente alla base tramite sei grandi bulloni in ferro. Una volta fissato al macchinario o al quadro di comando, l'unica parte visibile è la leva di azionamento.
Interrompere manualmente un circuito elettrico, in modo direttamente ben visibile. I cavi di entrata della corrente si trovano in corrispondenza del contatto mobile, i cavi di uscita in corrispondenza del contatto fisso.
Azionare la leva (qui mancante) con una mano a seconda del risultato che si vuole ottenere; solitamente posizionato in corrispondenza di un quadro di manovra o direttamente a un macchinario.
Zin L., La forza del Cellina: storia degli impianti che illuminarono Venezia, Venezia 1988
Polettini A., Impianti elettrici di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione ed utilizzazione, Milano 1944