Il reliquiario poggia su un piede a base esagonale polilobata ornato da fogliame a sbalzo disposto a spirale su un fondo lavorato punteggiato (incisioni ad ongella). Il nodo a forma sferoidale schiacciata è suddiviso in otto spicchi. Il fusto è decorato con smalto filigranato con dei fiorellini i cui petali sono piccoli cerchietti colorati con smalto bianco su uno sfondo di smalto blu (in gran parte perduto). La teca è un cilibro in vetro decorato con perline sbalzate e dentellate. L'oggetto termina con una guglia a spirale con al vertice una corolla floreale su cui si innesta un cono in argento decorato da dei fiorellini a smalto.
L'oggetto è probabilmente uscito da una bottega veneziana della metà del secolo XV. Utilizza una particolare tecnica che è quella dello smalto filigranato, utilizzata anche per il reliquiario, anch'esso conservato a Cividale, dei Santi Ermacora e Fortunato.
Gaberscek C., Saggi. Schede, in Ori e tesori d'Europa. Mille anni di oreficeria nel Friuli-Venezia Giulia, Milano 1992
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