in alto a sinistra, entro cartiglio: Exvoto fatto da Noi/ 1 Osvaldo Bruneto/ 2 & detto mio Figlio/ di Tausia/ 3 Nicolo Baritusio di Zenodis con il mio Servo/ 4 Leonardo Cortolecis di Treppo/ 5 Osualdo Rauter di Zenodis con il mio Fratello/ 6 Leonardo di Paluzza/ 7 Gio Batta Cussina con il mio Frattello/ 8 Pietro di Treppo/ 9 Osualdo Antonio Pessamosca di Treppo/ 10 Gio Batta Somavilla di Siajo con il mio Servo/ 11 Zuane Creigero di Muruzallio/ 12 Giuseppe del Fabro di Forno di Voltri/ 13 Nicolo Somavilla di Siajo/ Servitore di Pietro Baritussio di Than absente
in alto a destra, entro cartiglio: Con La Invocatione fatto Assieme, al/ Miracoloso Crucifiso di Timau, è alla/ Beatissima Vergine del Rosario, è a S./ Antonio di Padua Siamo restati/ Illesi dal Pericolo auuto un quarto/ D'ora Distante del Castello di/ Wildshutnel Fiume Salza/ Li 7: Octobre Anno 1781,
a sinistra: La Citta di Lauffen
a destra: La Citti di Tittmanig
Nelle acque di un fiume che scorre fra le montagne, tra due città, un gruppo di persone a bordo di un'imbarcazione a remi che sta affondando chiede aiuto alzando le braccia al cielo. In loro soccorso giungono alcuni uomini a bordo di una barca a remi, sulla destra, mentre altri, sulla riva, in primo piano, predispongono una chiatta tirando l'imbarcazione in acqua. In cielo, entro una nube dorata, appaiono il Crocifisso tra la Madonna del rosario e sant'Antonio da Padova.
L'episodio, che coinvolge un gruppo di cramars della Valle del Chiarsò, accadde nelle acque del fiume Salzach (cfr. Ferigo/ Fornasin, 1997, tav. IV, 2; Moro, 1998, p. 54), nella regione di Salisburgo, tra le attuali Laufen/Oberndorf e Tittmoning. Assieme al Danubio, alla Drava, all'Enns e alla Mur, il Salzach era tra le vie d'acqua percorse abitualmente dai cramars: la memoria di alcuni mercanti di Treppo Carnico che nel 1761 si trovavano sul fiume a bordo di una zattera (cfr. Molfetta, 1997, p. 203) va probabilmente ricollegata a quest'opera. Benchè la provenienza del dipinto non sia nota, il riferimento al perduto Crocifisso venerato nell'antica chiesa di Timau, distrutta durante il primo conflitto mondiale, sembra poter indicare l'originaria collocazione del quadro. Ai medesimi protettori invocati nel dipinto - il Crocifisso, la Madonna del rosario e sant'Antonio da Padova - era dedicato un altro quadretto, eseguito nel 1773 per impetrare una grazia legata al pericolo di annegamento, che si conservava nella parrocchiale di Comeglians (cfr. Moro, 1970, p. 155; Moro, 1998, p. 62).
Moro P., Gli ex voto alpini. Tipologia, conservazione, dispersione, in Santuari Alpini. Luoghi e itinerari religiosi nella montagna friulana, Udine 1998
Molfetta D., I cramars in viaggio, in Cramars. Emigrazione, mobilità, mestieri ambulanti dalla Carnia in Età Moderna. Atti del convegno internazionale di studi, Tolmezzo 8,9 e 10 novembre 1996, Tavagnacco (UD) 1997
Ferigo G./ Fornasin A., Cramars. Emigrazione, mobilità, maestri ambulanti dalla Carnia in Età Moderna, Udine 1997
Moro P., Gli ex voto della Carnia, Udine 1970