Ritratto di donna a mezzo busto che si erge da dietro un basso parapetto su cui appoggia il braccio destro mentre con la mano sinistra si regge la testa.
L'identificazione di questa affascinante immagine femminile con il Ritratto della signoria Pavia citato nel 1960 da Stelio Mattioni si deve a Fiorenza de Vecchi (1999). In effetti nell'esiguo catalogo di ritratti di questo artista le figure femminili sono poche, ed è molto probabile che il dipinto ora al Revoltella sia da identificare con quello che fu esposto nella mostra postuma allestita nell'ambito della VI Esposizione Sindacale nel 1932, col titolo di "Ritratto di signora" e con l'indicazione "proprietà dott. Vittorio Pavia". I Pavia erano una nota famiglia di ebrei goriziani, e il dipinto potrebbe dunque risalire agli anni goriziani, forse al periodo che precede il viaggio in Oriente, tra il 1912 e il 1913. A parte l'età della donna ritratta, che non dovrebbe avere più di trent'anni, altri elementi porterebbero a collocare l'opera prima del 1914: la forte inclinazione della figura e la pennellata larga e spessa la collegano alla Cinesina, opera del 1913, piuttosto che ai ritratti triestini, successivi al 1921. Per contro l'abbigliamento e l'acconciatura fanno propendere per una datazione successiva alla prima guerra mondiale. [Masau Dan 2005]
Masau Dan M., Schede, in Museo Revoltella Trieste. La donazione Kurländer, Trieste 2005
De Vecchi F., Schede, in Vittorio Bolaffio: disegni e dipinti, Venezia 1999
Vittorio Bolaffio, Vittorio Bolaffio. Disegni e dipinti, Venezia 1999
Mugittu D., Il linguaggio pittorico di Piero Marussig, Vittorio Bolaffio, Abramo Arturo Nathan, in rapporto al postimpressionismo francese: una proposta di lettura, in Archeografo triestino, Trieste 1997, serie IV, v. LVII (105)
Montenero G., Catalogo, in Vittorio Bolaffio 1883-1931, Trieste 1975
Mattioni S., Gli esemplari (caratteri e ritratti triestini). Vittorio Bolaffio, in La Porta Orientale, Trieste 1960
VI Esposizione, VI Esposizione d'arte del Sindacato Regionale Fascista Belle Arti della Venezia Giulia, Trieste 1932