La scena si svolge nell'atrio di un palazzo aperto sul fondo. A sinistra Gesù seguito da due apostoli, viene accolto da Maria, riccamente abbigliata e genuflessa. Marta, vestita più modestamente, sembra rimproverare la sorella e con la mano sinistra indica la scena "di genere" che si sta svolgendo alle sue spalle: su una tavola apparecchiata, un uomo è intento ad affettare un salume, mentre una donna è china a mescolare una pentola appoggiata al camino. Un altro servo a sinistra sta deponendo un cesto pieno di pesci. Sul pavimento sono adagiate su un telo delle anatre spellate e altre ne sono appese accanto al camino. Sullo sfondo si apre uno scorcio paesistico con alberi, colline e una figura femminile accanto al pozzo.
Nell'inventario della Soprintendenza l'opera è genericamente datata all'inizio del Seicento ed è attribuita all'ambito dei Bassano. L'opera, in cui la minuziosa scena di genere sembra quasi competere con l'evento religioso per grazia e precisione dei particolari, viene attribuita in "Quadreria de Brandis" alla scuola dei Bassano e datata al secolo XVII. Particolarmente stringenti sono i confronti con il dipinto raffigurante Cristo in casa di Marta e Maria, conservata nella chiesa di Santa Maria della Purificazione a Tricesimo. L'incredibile somiglianza, per quanto concerne la resa dei particolari e il modellato delle figure, fa' pensare che l'opera di San Giovanni al Natisone possa essere attribuita assieme a quella di Tricesimo a Jacopo Bassano.
Quadreria Brandis, Quadreria de Brandis. Catalogo delle opere, Udine 1990