Ritratto d'uomo, dipinto, Bolaffio Vittorio, XX

Oggetto
dipinto
Soggetto
ritratto d'uomo: Alessandro Payllàs
Autore
Bolaffio Vittorio (1883/ 1931)
Cronologia
1912 ca.
Misure
cm - altezza 74, larghezza 59
Codice scheda
OA_55401
Collocazione
Gorizia (GO)
Palazzo Attems Petzenstein
Musei Provinciali. Pinacoteca
Iscrizioni

Ritratto maschile in posizione leggermente di tre quarti verso sinistra, seduto. Lo sguardo è rivolto verso il riguardante. Indossa abito verde muschio, camicia bianca e farfalla blu. Poggia il braccio sinistro su un tavolino di legno scuro in primo piano, sopra il quale sono appoggiate due rose. Lo sfondo è indefinito di colore bruno.

Il dipinto può forse essere identificato con il Ritratto d’uomo compreso nell’elenco di Dario de Tuoni in chiusura dell’articolo sull’artista pubblicato nel “Crepuscolo” di Trieste il 15 ottobre 1923. Nello scritto, che fu la prima recensione critica di Bolaffio, de Tuoni riferiva che la proprietà dell’opera era del signor Alessandro Payllàs; la tela ritornò successivamente in seno alla famiglia Bolaffio, nella casa di Davide, zio di Vittorio e fu ereditato dal nipote Marino. Probabilmente l’effigiato è lo stesso signor Payllàs la cui origine spagnola trapela dall’atteggiamento spavaldo e mascolino, dai tratti del volto affilato con gli zigomi pronunciati, dalle folte sopracciglia che si congiungono alla radice del naso accentuando l'intensità degli occhi scuri. Un ritratto quanto mai vivo di un giovane di mondo sicuro del proprio aspetto e del proprio fascino mediterraneo, accentuato dalla ricercatezza dell'abbigliamento con l’abito verde muschio, la camicia bianca che illumina il volto, la farfalla blu. Completa la descrizione del personaggio lo splendido particolare delle due rose posate con nonchalanche sul tavolino nero in primo piano, vicino dalle mani sensibili e nervose, con le lunghe dita affusolate. L'impostazione del dipinto rimanda ad uno dei pochi disegni datati di Bolaffio: il Ritratto di Guido Battiggi Stabile di collezione privata (cfr. Montenero 1975, n. 55), eseguito il 28 dicembre 1912. A questo periodo si può far risalire anche l'opera qui esaminata, che forse segna anche l'esordio di Bolaffio nel genere della ritrattistica. (DELNERI 2007, p. 136)

BIBLIOGRAFIA

Delneri A., Schede, in La Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia, Vicenza 2007

Vittorio Bolaffio, Vittorio Bolaffio: disegni e dipinti, Venezia 1999

De Vecchi F., Vittorio Bolaffio, in Shalom Trieste: gli itinerari dell’ebraismo, Trieste 1998

Vittorio Bolaffio, Vittorio Bolaffio 1883 – 1931, Trieste 1975

de Tuoni D., Vittorio Bolaffio, in Crepuscolo, Trieste 1923

Pinacoteca estate, Pinacoteca d'estate. Viaggio nel primo '900. Opere della Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia, s.l. 2010