Al centro della composizione la Vergine Maria in abiti e pettinatura cinquecentesca, sorregge sulle ginocchia Gesù bambino, il quale tiene in mano un ucellino. A destra santa Elisabetta e a sinistra san Giuseppe. Ai due lati della scena, inginocchiati, un uomo a sinistra e una donna a destra, sono ritratti di profilo. Probabilmente si tratta dei due committenti.
In base ad una fotografia dello studio Brisighelli, che ritrae l'opera integra, sappiamo che si trovava nell'abitazione del barone Morpurgo. Originariamente, l'affresco decorava una casa, ora demolita, sita in via Mercatovecchio. Di questo affresco, mancando i dati d'archivio, non sappiamo quando fu staccato e pervenuto a Palazzo Morpurgo, tanto meno la data del suo deposito nei Musei Civici. Si tratta si una delle tante immagini sacre dipinte a scopo devozionale a decorazione delle abitazioni cittadine. Risente stilisticamente della scuola del Pordenone, attraverso i modi di Pomponio Amalteo (RIBEZZI 2002, p. 124). E' stato perciò ipotizzata recentemente, una possibile realizzazione nell'ambito dell'Amalteo (RIBEZZI 2005, pp. 25-26).
Ribezzi T., Schede, in Segni della devozione. Materiali dalla collezione Ciceri, Udine 2005
Ribezzi T., Schede, in La Galleria d'Arte Antica dei Civici Musei di Udine. Dipinti dal XIV alla metà del XVII secolo, Vicenza 2002, I