in basso a sinistra: G. GORIUP
retro: PROV - GOV T 3
Ritratto di uomo a mezzo busto in abiti scuri, con il solo colletto della camicia bianca che esce leggermente dal collo di pelliccia. Indossa un colbacco anch'esso di pelliccia scura. Porta delle lunghe basette riccie.
Dal fondo scuro della tela emerge, individuato da un fascio di luce trasversale, la figura a mezzo busto di un giovane uomo che indossa abiti scuri e un colbacco di pelliccia sul capo. L’immagine è ripresa puntualmente dal dipinto di analogo soggetto realizzato da Giuseppe Tominz (1790-1866) e facente parte in passato di una collezione privata milanese (G. CORONINI CRONBERG (a cura di), Mostra di Giuseppe Tominz, catalogo della mostra (Palazzo Attems 28 agosto – 30 ottobre), Gorizia 1966, cat. 75, p. 232). L’opera di cui si tratta fu donata dal suo artefice al museo goriziano insieme ad una trentina di altre tele nell’agosto del 1915 a testimonianza della copiosa, ma spesso mediocre attività del pittore che si dedicò alla pittura solo per diletto. La discreta fortuna economica accumulata con la lavorazione della seta nelle manifatture di sua proprietà, consentì a Giuseppe Goriup di viaggiare molto e di pagare con ricchi emolumenti altri artisti professionisti perché gli impartissero qualche lezione e lo avviassero alla difficile arte del pennello. Al rientro in città, dopo ogni soggiorno compiuto all’estero, portava con sé molte tele, spesso copie da antichi maestri, che documentavano gli studi compiuti sui capolavori visti e studiati in quell’occasione. Non disdegnò, comunque, di trovare ispirazione anche presso i suoi contemporanei come paiono dimostrare i titoli di alcune delle diciannove opere che ebbe modo di presentare all’Esposizione industriale-artistica tenutasi a Gorizia nel 1900. In quell’occasione, probabilmente, propose all’attenzione del pubblico anche il presente ritratto che si celerebbe sotto la generica definizione di “copia dal Tominz padre” (Esposizione industriale artistica… 1900). Il dipinto, dai toni scuri e affocati, conserva la morbidezza degli impasti che contraddistingue l’originale solo nel volto dell’effigiato sul quale pare concentrarsi tutta l’attenzione dell’artefice. (GRANSINIGH 2007, p. 78)
Gransinigh V., Schede, in La Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia, Vicenza 2007
Esposizione industriale, Esposizione industriale artistica. Catalogo-Guida, Gorizia 1900