angolo inferiore destro, su etichetta: 94
verso, in alto a sinistra, su etichetta: Antonio / Bellucci / 1654-726 / Vedi Sched.
verso, in alto a sinistra, su etichetta: 75
verso, margine superiore, a destra: 66 GDM
verso, margine inferiore destro, a destra: A. Bellucci
Al centro della composizione, inscritta in un cerchio, Dio Padre sospeso in cielo appoggia la mano sinistra sul globo terrestre, sorretto da due angeli in volo, e tiene la destra solleva. Alle sue spalle un terzo angelo indica verso l'alto.
La critica attribuisce unanimemente questo disegno ad Antonio Belluci. Dalla scheda inventariale del museo si apprende anche il parere in favore dell'autografia del pittore di Pignatti, datato al 9/11/1960. La cronologia proposta, tra il 1694 e il 1703, è indirettamente suggerita da Magani, il quale osserva che due dipinti del periodo austriaco dell'artista presentano elementi di questa composizione. La figura del Padre Eterno si trova, molto simile, insieme con il globo, nella Visione di sant'Agostino della chiesa abbaziale di Klosterneuburg, databile al 1694-96, mentre uno degli angeli in volo che regge il globo, è presente quasi identico nella pala dell'Assunzione della chiesa conventuale di Vorau del 1702-03 circa. Il disegno, per formato, tecnica e composizione è en pendant con l'inv. n. 96 (cfr. scheda D 6832).
Donazzolo Cristante C., I Musei del Castello di Udine. La Galleria dei Disegni e delle Stampe Antiche. I disegni, Udine 2001
Magani F., Antonio Bellucci. catalogo ragionato, Rimini 1995
Rizzi A., Disegni del Museo Civico di Udine, Udine 1961