Il recto presenta un rettangolo di colore fucsia-ciclamino su sfondo nero e con colature nere. Nel verso su uno sfondo anche in questo caso nero spicca un rettangolo arancio e fucsia su cui sono sovrapposte colature e pennellate di colore nero.
Il foglio è collegabile a quello con numero d'inventario PRE 081 (D_11591) in quanto i due versi erano originariamente un'opera unica che l'artista ha tagliato per riutilizzare l'altro lato della carta. Quest'opera, che era di circa 70x50 centimetri, faceva parte sicuramente del nucleo di disegni simili documentato nell'Archivio Predonzani. I disegni sono realizzati con la cera, che viene passata sulla carta, e con l'inchiostro di china. Il lavoro fa parte dell'ultima fase dell'attività di Dino Predonzani, che può essere definita il suo secondo momento informale e che è compresa tra il 1963 e il 1971. Per i riferimenti iconografici si rimanda alla scheda del disegno PRE 080 (D_11590).
Paganini S., L'opera del pittore Dino Predonzani: itinerario critico, in Archeografo Triestino, 2006