margine inferiore destro, su etichetta: 235
foglio di supporto, verso, angolo superiore sinistro: 30
foglio di supporto, verso, al centro: [illeggibile]
foglio di supporto, verso, al centro: Lire -2-
foglio di supporto, verso, al centro, a destra: 700
foglio di supporto, verso, in basso a destra: Secolo / XVIII
foglio di supporto, verso, lungo margine destro: 670 [sigla indecifrabile]
foglio di supporto, verso, in basso a destra, su etichetta: 47
Il disegno raffigura il martirio di una santa non identificata. Un soldato si accinge a decapitare la giovane con il busto denudato e le mani legate. Un sacerdote, chinato su di lei, cerca invano di convincerla ad abiurare alla sua fede e le porge la statuetta di un idolo pagano. Un giovane uomo, forse un imperatore o un potente respinto dalla santa, le punta il dito contro portandosi l'altra mano al petto. Altri soldati, una donna con il suo bambino e una folla di astanti sullo sfondo assistono alla scena. Teste di cherubini sulle nubi in alto.
Nella scheda inventariale del museo è presente la seguente annotazione: "Il dr. Pignatti ritiene che sia opera di Antonio Molinari (barocchismo alla maniera di Luca Giordano)". L'attribuzione sembra condivisibile e convincente, poiché tra questo disegno e i fogli riferibili a Molinari si riscontrano forti analogie compositive e stilistiche; in particolare con due esemplari raffiguranti "il Giudizio di Mida" e "Argo, Giunone e Io" conservati nel Kunstmuseum di Dusseldorf, studiati da Richard C. Green (1984). Questi disegni sono datati dallo studioso agli ultimi anni di attività di Molinari e una cronologia all'inizio del XVIII secolo si adatta anche al foglio in esame.
Green Richard C., Molinari Drawings in Dusseldorf, in Master Drawings, 1984