arnese a forma conica terminante con un lungo cannello in cui si inserisce uno stantuffo con impugnatura quadrangolare e punta rastremata conica
l'alimentazione delle oche era a base di radicchio, tarassaco e anche granoturco, polenta tagliata a pezzi e acqua. Per ingrassarle in tempi rapidi le si nutriva forzatamente utilizzando questo attrezzo: l'operazione richiedeva abilità in quanto si doveva tener fermo l'animale e contemporaneamente inserire l'imbuto nel gozzo
De Michieli G./ Salvador A./ Del Fabbro N., La femine furlane. Il Friul di otto D'Angelo, Udine 2006