triangolare, 2/3 dorso arrotondato. Il tallone presenta il foro per il perno di blocco/sblocco. Manico di forma ricurva che si assottiglia andando verso il tallone terminante con mostra in alpacca. Il manico si compone di 2 molle #sustis#, quella dorsale, a finestra, in acciaio comune, con puntale arrotondato e paletta; la molla interna #susta da lanciu# in acciaio comune, inserita, con gambo della dorsale appositamente conformato per permettere il collegamento con la molla fissa. Due piastrine #cartelis# in ottone, quattro testine #mostris# in alpacca e due guancette in corno di bovino scuro. Le guance in corno e le #mostris# sono fissate con rivetti di ottone, tranne le mostre di testa fissate da rivetti in acciaio. Il bottone di scatto è in alpacca e ha forma ovale. Sulla molla dorsale una leva in acciaio permette lo sblocco della lama.
Il coltello catalana, per il quale Maniago era molto conosciuto, deve il nome alle forme che ricordano i coltelli spagnoli. La forma ovale del bottone di apertura, caratteristico dei coltelli fabbricati dall'azienda Fratelli Lepre di Maniago, potrebbe essere indicativo della fabbricazione in questa azienda dell'esemplare in oggetto, nonostante non sia presente nei cataloghi di vendita della ditta. Potrebbe trattarsi di un pezzo unico che non ha poi dato vita ad una vera e propria produzione, fabbricato per conto di terzi.
Rosa Fauzza P., La tecnologia del fabbro, Maniago (PN) 1997
Baronti G., Coltelli d'Italia. Rituali di violenza e tradizioni produttive nel mondo popolare. Storia e catalogazione, Padova 1986
Zinser T./Fuller D./ Punchard N., Switch blades of Italy, Paducah, Kentucky 2003