recto, in basso a sinistra: DAI RICORDI DI CAPODISTRIA: «RIVA SANT’ANNA E MANDRACCHIO DI SAN PIERI»
recto, in basso a destra: Nello Pacchietto 1982
L’acquaforte, realizzata con un insistito tratteggio, è appartenuta a Bruno Maier, e come altre opere della sua collezione è giunta nelle raccolte dell’Archivio degli scrittori e della cultura regionale grazie alla preziosa intermediazione di Elvio Guagnini. Sul retro dell’opera si legge la dedica con cui l’artista ha omaggiato l’intellettuale giuliano: «Al carissimo Bruno questo disegno della “nostra” Capodistria del nostro “San Pieri” pieno di cari giovanili ricordi/ con antica cordiale amicizia/ Nello», con vicino l’annotazione della data del dono, 15 marzo 1989. Vista la mancanza di indicazioni sulla tiratura, si tratta con ogni probabilità di una prova d’artista, l’oggetto ideale per un omaggio a un caro amico. Nato a Capodistria nel 1922, Pacchietto è vissuto a lungo a Venezia, dove si era trasferito nel dopoguerra, perfezionandosi nell’incisione all’Accademia di Belle Arti con Giovanni Giuliani. Nel suo fascinoso studio alla Giudecca ha svolto un’intensa e prolifica attività, che gli è valsa numerosi riconoscimenti, a partire del primo premio per l’Incisione dalla Fondazione Bevilacqua La Masa ottenuto nel 1954. Molto intensa anche l’attività d’illustratore per volumi propri e di altri e per cartelle d’incisioni dedicate all’Istria, al Carso, a Muggia, a Venezia e alla Marca Trevigiana, e naturalmente alla natia Capodistria, cui probabilmente appartiene anche l’opera in esame. L’ultima mostra antologica dedicata alla grafica del pittore, Nello Pacchietto – il disegno come grafica della mente, è stata allestita alla Lux Art Gallery di Trieste nell’ottobre 2015.
De Grassi, Massimo, Schede, in "Ricorda e Splendi". Catalogo delle opere d'arte dell'Università degli Studi di Trieste, Trieste 2024