Trittico che ritrae tre figure, due donne e un uomo, in un giardino coperto di neve. A destra, dritta in piedi, c'è una donna voltata all'indietro vicino alla semplice porta d'ingresso del giardino, su cui è appesa una decorazione tipica del capodanno. Al centro, vicino ad una lanterna e ad una staccionata, il principe Genji guarda verso la donna a sinistra. Quest'ultima ha in mano una scopa per ripararsi, alzando la manica, dalla neve che cade dai rami del pino. In alto a destra è scritto il titolo del trittico: "Haru no yuki Azuma Genji" (Neve di primavera con il principe Genji della Capitale Est). Sul basso di ogni parte componente il trittico, sono leggibili la firma dell'autore, Kuniaki ga, il sigillo della censura aratame (controllato) e ne jù (anno del Topo1864X mese), il sigillo dell'editore e quello dell'incisore. La capitale Est è Edo, quella Ovest è Kyoto. Il soggetto del trittico, costituito da tre fogli di formato grande detto "oban", è copiato fedelmente dall'illustrazione di un famoso romanzo dell'epoca, "Nise Murasaki Inaka Genji" (Il secondo racconto di Genji) dello scrittore Ryutei Tanehiko. L'opera, ironizzando sulla vita decadente della classe dirigente della capitale Edo, ebbe un grande successo di pubblico soprattutto tra la nuova borghesia cittadina. L'autore delle belle illustrazioni in bianco e nero, considerate un capolavoro nel genere, fu Utagawa Kunisada. La traduzione a colori di Kuniaki, allievo si Kunisada dal 1844, consente di apprezzare la straordinaria policromia della xilografia giapponese, che si serviva di colori ad acqua, dalle tonalità morbide e delicate, come si può osservare nei raffinati disegni degli abiti, ottenuti mediante la sovrapposizione di matrici diverse, una per ciascun colore. La ricerca di effetti preziosi si coglie infine nelle decorazioni a secco, che ricorrono nei bordi e nei colli degli abiti, ricavate imprimendo sul foglio il blocco intagliato senza alcuna inchiostrazione".
Bragaglia Venuti C., Schede, in L'arte nel segno. Uno sguardo alla collezione di stampe della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg, Gorizia 1998