gambe: sHD Wsir wab n Imn | Imn-m-Hb mAa xrw Dd-f | i wSbty [pn] | ... ("Illuminare l'Osiride, sacerdote di Ammone | Imen-em-heb, giustificato, dice: | Oh [questo] ushabti | ...")
Statuina funeraria mummiforme che indossa un collare usekh a bande rosse e nere, bracciali bianchi e parrucca tripartita dipinta in nero. Lo sfondo è di colore giallo, sul quale i vari dettagli sono eseguiti in rosso e nero. Le mani, incrociate alla stessa altezza come di consueto, reggono ognuna una zappa disegnata in nero. Dietro le spalle si appoggiano due sacche rosse, mentre nel centro, sotto la parrucca, si intravede una sacca trapezoidale. Dietro le gambe vi è una decorazione rossa su fondo bianco con motivo a reticolo obliquo. L’iscrizione, contenente l’inizio del capitolo 6 del Libro dei Morti, riporta il nome e la carica del defunto. È dipinta in nero ed è disposta su quattro righe.
Uomo egizio, L'uomo egizio. L'antica civiltà faraonica nel racconto dei suoi protagonisti, Milano 2004
Monti F., Summoning Shabtis from the „Civici Musei di Storia ed Arte“ in Trieste, Londra 2000
Taylor J. H., Death and the Afterlife in Ancient Egypt, Londra 2001