fronte: [- - -]ndi sorori Iul= / [ianae? q]ui vixit / [a(nnos) - - -, m(enses) - - -, d(ies) - - -] III, recessit / [- - - in] pace. Aure= / [lius? - - -] bone me= / [morie] de sorori / [pos]uit.
Lastra in calcare con iscrizione.
Si tratta di un epitaffio estremamente frammentario, dedicato alla sorella Iul[iana?] da Aure[lius o -lia]. Il ductus delle lettere è piuttosto regolare. La lastra è di riutilizzo, come indica il foro visibile presso il margine destro (per chi guarda). Ipotizzando che il monogramma cristologico visibile in alto fosse posto al centro della lapide, si suppone che sul lato sinistro manchino non più di cinque o sei lettere. Da notare: alla terza riga "qui" per "quae"; alla sesta riga "bone" sta per "bonae"; alla settima riga "de sorori" sta per "de sorore".
Vergone G., Le epigrafi lapidarie del Museo Paleocristiano di Monastero (Aquileia), Trieste 2007
Brusin J.B., Inscriptiones Aquileiae, Udine 1991-1993, 3