Punto tela (20 fili/cm) con bordi traforati e fori per delimitare i motivi e grandi fori decorativi, poco mezzo punto, ragnetti forati e fondo a cinque buchi lavorato a 50° (0,3 cm fra buchi orizzontali), piede in punto tela traforato su lato esterno (5 spilli/cm), bordo esterno diritto con punto tela e picot (5 al cm). Le estremità sono recise. La lavorazione è finissima: si tratta probabilmente di un lavoro da professionista per la regolarità e la scioltezza degli intrecci.
Descrizione dei motivi nn. 9892 e 10098. Si tratta di due campioni raffinati e interpretati da due differenti merlettaie, infatti i due disegni mostrano diverse interpretazioni. Mentre il campione n. 9892 è di alto livello esecutivo, l’altro è più approssimativo e poco curato nei trafori intorno ai motivi. Il decoro consiste in un tralcio a meandro che si sviluppa in una direzione, alternando un fiore a quattro petali, fogliame lobato, un giglio e di nuovo fogliame. Il campione n. 10100 (gruppo D2, scheda 16) è molto simile, come motivo e andamento, ma presenta fiore e stelo leggermente diversi.
Schoenholzer Nichols T., Schede, in I merletti del monastero di Sant'Orsola nelle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia, Gorizia 2011
Schoenholzer Nichols T., I merletti del "campionario" del monastero di Sant'Orsola di Gorizia, in I merletti del monastero di Sant'Orsola nelle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia, Gorizia 2011
Bellina M., Il merletto a Gorizia tra Sei e Settecento, in Merletto a fuselli. Note di storia e materiali d'archivio, Mariano del Friuli (Gorizia) 2002, I/2
Pillon L., Ritorno alle origini. Note sulla storia del monastero di Sant'Orsola di Gorizia fra Sei e Settecento, in I merletti del monastero di Sant'Orsola nelle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia, Gorizia 2011