Coprisgabelli a motivi floreali in tinte vivaci, realizzati in un unico pe zzo di arazzo rettangolare con piccole riprese angolari per farlo 'girare ' sulla seduta dello sgabello; hanno cimose sui lati corti e bordi ad orlo vivo rifiniti con sopraggitto. Sono forniti rispettivamente di frangia in cordoncino di seta giallo canarino simile all'originaria ma di fabbricazi one recente l'uno e di color ocra scuro molto più alta l'altro, su tre la ti - quelli a vista - applicata con una sommaria filza.
Collocabili alla metà del Settecento per la predilezione e l'accostamento delle tinte sfumate ma vivaci (raffinatissimo l'accostamento del rosa ai i verdi) e per l'influenza esercitata dal gusto per l'esotico (v. i cipress i, la conchiglia, etc.) reso con intento naturalistico, esprimono un gusto ingenuo, quasi infantile, molto vicino alle raffigurazioni naiv, che cara tterizza anche altri manufatti realizzati nel monastero databili al pieno Settecento. Una attività che integrava le entrate del Monastero intorno al la metà del Settecento, oltre a quella dei fazzoletti, era anche la confez ione di coprisedile, verosimilmente ad arazzo come gli esemplari conservat isi. L'archivio infatti registra nel 1743 una entrata di '35 fiorini per Fattura di 12 sedili', data che concorda stilisticamente con il decoro dei manufatti.