Orecchini in oro 12 K lavorati a stampo, costituiti da una parte superiore a scudo con un fiorellino applicato al centro, alla quale è sospeso un pendente a due lamine saldate insieme, a forma di goccia, con decoro floreale inciso al centro e con profilo a volute e conchiglie. L'ardiglione si aggancia ad un forellino della parte superiore.
La forma degli orecchini richiama quella di alcuni disegni del campionario degli anni 1846-50 della ditta Ott di Schwäbisch Gmünd (Städtisches Museum, inv. 227a, nn. 1745, 1895, 1903 etc.). Nel XIX secolo la città tedesca era uno dei centri più importanti di produzione ed esportazione di gioielli. Forte di una lunga tradizione artigianale, si era specializzata nella produzione di piccoli gioielli per i ceti medio-bassi, di accessori del costume popolare, di oggetti devozionali in filigrana, in metalli non nobili e materiali poveri. Dopo un'iniziale resistenza all'introduzione della lavorazione in serie, verso il 1830 furono impiantate le prime fabbriche che impiegarono da subito centinaia di persone per una produzione diffusa soprattutto in Europa Centrale (M. Malni Pascoletti, 1989, p. 32, nota 57). Gli orecchini sono ex voto provenienti dalla chiesa di Sant'Ignazio di Gorizia entrati a far parte delle collezioni museali nel 1985.
Malni Pascoletti M., Aureo Ottocento. La collezione di gioielli dei Musei Provinciali di Gorizia, Udine 1989
Vever H., La bijouterie française au XIXe siècle. (1800-1900), Paris 1906-1908