Carso d'autunno, dipinto, Spacal Lojze, XX

Oggetto
dipinto
Soggetto
non figurativo
Autore
Spacal Lojze (1907/ 2000)
Cronologia
1968
Misure
cm - altezza 80, larghezza 110
Codice scheda
OA_131803
Collocazione
Trieste (TS)
Palazzo Revoltella
Civico museo Revoltella
Iscrizioni

Composizione astratta.

A partire dagli anni '50, quando nelle opere di Spacal scomparve la figura umana e il suo stile passò da una sorta di "realismo magico" ad un linguaggio sempre più astratto e sintetico, il Carso divenne uno dei soggetti più ricorrenti sia nella produzione pittorica che in quella grafica. Per l'artista, che era nato a Trieste da una famiglia slovena di modeste condizioni economiche e che durante il ventennio e la seconda guerra mondiale aveva vissuto esperienze drammatiche come il carcere e il confino, questo luogo divenne "il suo vero rifugio tra le doline pietrose, spazzate dalla bora dalla bora durante l'inverno, ma fiorite poi coi caldi colori dell'autunno" (Marchiori 1983, p. 163). Il dipinto del Revoltella - acquistato nel 1970, due anni dopo la retrospettiva che il museo aveva dedicato all'opera grafica dell'artista" documenta il suo particolare modo di rievocare questo paesaggio tramite simboli e di segni, disposti in ritmi serrati secondo un calibrato ordine compositivo e talvolta allusivi alla parete di una stalla carsica o a un recinto, per raccontare il vissuto di un uomo ma anche la storia di una collettività. Di Spacal il museo Revoltella possiede anche una decina di xilografie donate dall'autore e la scultura in legno Tempo e spazio, del 1953, acquistata nel 2000 grazie ai fondi del lascito Kurlaender.

BIBLIOGRAFIA

Bressan N., Schede, in Il Museo Revoltella di Trieste, Vicenza 2004

Marchiori G., Spacal e il suo Carso, in L. Spacal, Firenze 1983