La Vergine è raffigurata seduta su un seggio, parzialmente celato dal drappeggio del manto, con Gesù Bambino sulle ginocchia. Maria indossa un mantello scuro e una veste rossa trattenuta in vita da una cintura dorata, entrambi panneggiati con pieghe verticali e parallele che si piegano in obliquo sulla base. Sul capo coperto dal velo bianco poggia una corona decorata con tre motivi a croce. Gesù è ritratto con le braccia aperte, indossa una veste rossa e ha i capelli definiti da incisioni regolari, per ciocche. Le figure sono accomunate dalle sopracciglia delineate con un tratto bruno, dalle guance colorite e dalle chiome scure.
La rigidità dell'impostazione e l'estrema regolarità del panneggio delle vesti e delle acconciature faceva propendere De Sabata per un'esecuzione dell'opera nel XV secolo. Sulla base di efficaci confronti Casadio (2018) ha proposto di collocare la scultura nel terzo quarto del secolo, suggerendone l'attribuzione ad artista sloveno attivo in area goriziana.
Casadio P., Le sculture lignee della donazione Ciceri nel Museo Etnografico del Friulia Udine, in Museo Etnografico del Friuli. Collezioni e percorsi nelle radizioni culturali di un popolo, Udine 2018