sul retro della base: G. de Chirico
L'opera appartiene all'Associazione Italia Nostra Onlus ed è in deposito presso il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Casa Cavazzini. La Pietà, raffigurante la Madonna con in grembo il corpo inanimato di Cristo, fu un soggetto che si sviluppò nei paesi di lingua tedesca nel XIV secolo con il nome di Vesperbild, letteralmente Immagine del tramonto o vespro, e si diffuse nella scultura centro europea e italiana nel corso del XV e XVI secolo. Nell'opera de Chirico modifica leggermente l'impostazione del corpo di Cristo, che non grava sulle ginocchia della Madonna ma su di un tronco posto a lato, ma comunque fa un omaggio alla tradizione italiana nella struttura piramidale che racchiude le figure, nella contenuta drammaticità che traspare dai volti, nel molle abbandono del corpo morto. L'opera, che costituisce probabilmente un unicum nella produzione sacra dell'artista, è databile al 1940 e fu esposta nel 1941 alla Galleria Barbaroux di Milano. In quell'occasione L. Rèpaci sottolineò come nella scultura de Chirico fosse riuscito a coniugare l'impressionismo alla Rodin con il realismo di Donatello, creando un'opera pervasa da una profonda umanità.
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