Databile ai primi anni Cinquanta, e dunque appartente al periodo maturo del pittore, l'opera è rappresentativa del rovesciamento in senso surreale cui l'artista sottopone la tradizionale immagine del paesaggio e delle figure che lo popolano. In primo piano sono un ramarro e diversi insetti mentre segno della presenza umana è solo il profilo del paese che si perde nella lontananza.