sul retro: 1945/ 233/ Alfredo Beltrame
Il dipinto fu donato al Museo Civico nel 1988 da Maria Paolini in commemorazione dell'ingegnere Galvani. Nell'accesa gamma cromatica e nella scelta stessa delle tinte (come il verde che contorna il volto), l'opera riflette la consuetudine di Beltrame - che a lungo soggiornò a Parigi negli anni Trenta - con le esperienze fauviste. Derainiana in particolare anche l'impaginazione del ritratto con il volto in primissimo piano, tanto che le falde del cappello non sono contenute dall'immagine.
Volti arte, I volti dell'arte. Autoritratti e ritratti d'artista nel Friuli occidentale (1882-1984), Pordenone 2005