in basso a destra: Carso/ de. Cillia
sul retro, etichetta gialla in alto a destra: GALLERIA GIAN FERRARI/ Milano/ MOSTRA PERSONALE/ Marzo-Aprile 1974
L'intera superficie della tela è occupata dalla rappresentazione di rocce carsiche, l'atmosfera è cupa con un chiaroscuro molto violento. Dipinto con cornice senza vetro.
L’opera priva di data è di difficile datazione. Potrebbe, ad una prima analisi stilistica, appartenere al periodo poco antecedente al vivacizzarsi della tavolozza, nei primi anni Settanta. Il dipinto, che ha come soggetto una pietraia carsica, è infatti molto cupo. Prevalgono i grigi e il nero con qualche raro tocco di pennello bianco ad accentuare il contrasto chiaroscurale. L’ipotesi di datazione potrebbe essere sostenuta anche dalla partecipazione nel 1974 alla mostra personale nella Galleria milanese di Gian Ferrari. Nessun altro indizio stilistico ci aiuta. La stesura del colore non ha caratteristiche accentuate: è infatti steso a spatola in alcune porzioni e aggrumato in superficie in altre parti della superficie. Nella cupezza dell’immagine non si scorge alcun riferimento naturalistico, ma le rocce dipinte sembrano tendere all’astrazione anche se sappiamo che la volontà di De Cillia si allontana da ogni tipo di irrealtà per abbracciare la poetica del realismo. (De Micheli, 1986)
Enrico De Cillia, Enrico De Cillia. Opere della Pinacoteca di Treppo Carnico, Gorizia 2000
Pinacoteca Treppo, Pinacoteca di Treppo Carnico. Donazione del pittore Enrico De Cillia, Treppo Carnico (UD) 1997
Collezione museo, Dalla collezione al museo. Opere scelte dalla pinacoteca De Cillia di Treppo Carnico, Trieste 2002
Enrico De Cillia, Enrico De Cillia. La vita e l'opera, Udine 1987
De Micheli M., Nel dominio della pittura, in Enrico De Cillia pittore, Udine 1986
Coloni M., Il continente Carso e la pittura di De Cillia, Udine 1982