Erma del principe Felice Baciocchi, busto, Bartolini Lorenzo, XIX

Oggetto
busto
Soggetto
ritratto di nobile uomo: principe Felice Baciocchi
Autore
Bartolini Lorenzo (1777/ 1850) - bottega
Cronologia
1809
Misure
cm - altezza 57
Codice scheda
OA_52146
Collocazione
Trieste (TS)
Palazzo Revoltella
Civico museo Revoltella. Galleria d'arte moderna
Iscrizioni

Erma in marmo del principe Felice Baciocchi.

È probabile che il ritratto, come del resto riferiscono due cataloghi del museo datati rispettivamente 1920 e 1925, in origine provenisse da Villa Murat a Trieste e fosse stato solo successivamente trasferito a Villa Vicentina da Elisa Baciocchi. Plitek infatti cita nella villa la presenza di quattro busti di famiglia scolpiti in marmo di Carrara. L'erma venne offerta al neoistituito curatorio del Museo Revoltella da Charles Dessalles d'Epinois l'11 settembre del 1872. Sulla base della conseguente delibera (C.M.R., Arch. Amm. 1872, prot. 5; Verb. Cur. 23/12/1872) si decise l'acquisto del marmo "pel mite prezzo di fiorini 350". L'operazione si concluse il 23 dicembre dello stesso 1872 con il definitivo ingresso dell'opera nelle raccolte del museo. Il ritratto di Felice Baciocchi, principe di Lucca e Piombino (Ajaccio 1762 - Bologna 1841) pare derivato dal calco in gesso conservato a Carrara (Accademia di Belle Arti), a sua volta desunto dalla versione in marmo conservata a Versailles, scolpita da Bartolini, probabilmente nel 1805. Il calco, realizzato con tutta probabilità dallo stesso Bartolini nel 1807, alla vigilia del suo rientro in Italia da Parigi, dovette servire da modello nei diversi laboratori operosi a Carrara per la Banca Elisiana sotto la direzione dello scultore. La versione triestina è da ritenersi replica d'atelier eseguita nel 1808-09, sotto il diretto controllo di Bartolini, immediatamente dopo il suo rientro in patria per assumere la direzione dell'Accademia carrarese, comunicatagli a Parigi già nel 1807. Il lavoro si inserisce nella folta schiera di ritratti dei napoleonidi, più volte ripetuti dallo scultore cui era affidato il delicato compito di diffondere l'immagine ufficiale dei familiari dell'imperatore.

BIBLIOGRAFIA

Museo Revoltella Trieste, Il Museo Revoltella di Trieste, Vicenza 2004

Plitek V., I napoleonidi a Trieste: 2. Carolina Murat contessa di Lipona., in Archeografo triestino, Trieste 1926, v. 13

Catalogo Civico, Catalogo. Civico Museo di Belle Arti Revoltella, Trieste 1925