Il personaggio ha il capo coperto da un cappuccio nero. Gli occhi sono rivolti verso lo spettatore.
Acquisito dal Museo Civico nel 1966, il ritratto, che raffigura un monaco benedettino preso di tre quarti, è stato oggetto di diverse attribuzioni: a Giovanni Bellini, da parte di Fiocco nel 1946, al Pordenone, da Pallucchini, 1966, ipotesi quest'ultima per cui si espresse anche Pilo (op. cit., 1972). Lo stesso Fiocco tuttavia nel 1977 proponeva il nome di Paolo Morando detto il Cavazzola a cui ha fatto seguito l'attribuzione - ancora in ambito veronese - a Giovan Francesco Caroto di cui si conserva al Museo di Castelvecchio un ritratto di giovane benedettino che presenta un taglio e una scelta cromatica molto simili a quelle dell'opera in oggetto.
Dell'Agnese F., Schede, in Il Museo civico d'arte di Pordenone, Vicenza 2001
Pilo G.M., Museo Civico. Catalogo provvisorio, Pordenone 1974
Pilo G.M., Inediti d'arte friulana, in Itinerari, Pordenone 1972