cornice, a tergo: Proprietà di Augusto de Brandis 11- Testa di Cristo
telaio, cartellino a tergo: 9
telaio, cartellino a tergo: Questo dipinto - che non è un frammento di quadro - fu da molti attribuito a Rocco Marconi, altri l'attribuiscono a Giovanni Bellini o a Bellino Bellini. La tela su cui è dipinto è quella ordinariamente usata alla fine del 1400 o al principio del 1500. Ha qualche ritocco ed il suo colore è molto sgranato. Proviene dalla città di Fiume ed era quasi totalmente ridipinto in due epoche differenti.
telaio a tergo: attribuito a Giovanni o a Bellino Bellini altri l'attribuiscono a Rocco Marconi
telaio a tergo: 3252
Il Cristo benedicente è vestito con una tunica rossa profilata in oro e con una leggera orlatura bianca e mantello blu.
Nell'iniziale inventario della soprintendenza, la tela cinquecentesca viene attribuita a Rocco Marconi. L'opera, costruita a modello del "Salvator mundi" di Antonello da Messina, di cui riprende quantomeno l'impostazione prospettica e tridimensionale della mano benedicente, è da far rientrare nell'ambito della pittura veneziana (per gli impasti cromatici e i sensibili chiaroscuri). Oltre all'interessante iscrizione su carta rinvenuta dietro il quadro, anche il Bergamini a più riprese propone il nome di Giovanni Bellini o della sua scuola, in particolare Rocco Marconi: infatti alcuni ritratti di quest'ultimo autore presentano soluzioni non dissimili. Un'ulteriore ipotesi da avanzare è che il dipinto sia stato realizzato dopo il viaggio veneziano di Leonardo da Vinci, come il delicato sfumato della barba farebbe supporre.
Quadreria Brandis, Quadreria de Brandis. Catalogo delle opere, Udine 1990