in basso a destra: devetta
L'opera è stata esposta per la prima volta in occasione della mostra perso nale dell'artista, tenutasi alla Galleria Zanini a Roma tra il novembre e il dicembre 1971. Il dipinto è fotografato nel catalogo della suddetta mo s tra ed è presente anche come illustrazione in un biglietto augurale alle ga to. Compare poi fotografato anche nella pubblicazione "Il Cantiere. Alm anacco Artistico - Letterario del F.V.G. 1971/1972", intitolato come "Paes aggio". Nell'aprile del 1973 viene esposto alla personale dell'artista all a Galler ia Torbandena di Trieste, All'interno della rivista D'Ars, anno X IV, nn° 63/64, Milano 1973 correda l'articolo "Lettera da Trieste" di Luig i Danelutti, ma viene qui datato 19 72. Il quadro inoltre è stato esposto alla I.a Rassegna degli Artisti delle Tr e Venezie (Triveneta delle Arti), tenutasi a Padova nel 1974; viene infatt i citato in catalogo nell'elenco delle opere esposte. Nella rivista Iniziativa Isontina, anno XVII, n° 2/6 4, dell'anno 1975, ill ustra l'articolo "Edoardo Devetta" di Lina Galli, c osì come appare nella r ivista Il Polidoro, anno XI, Roma 1976 all'interno dell'articolo "Le matri ci culturali di Edoardo Devetta" di Michele Cala brese. In entrambi gli ul timi due articoli viene intitolato semplicemente "Composizione" senza alc una specificazione di data. Nel 1976 l'opera vi ene esposta alla mostra antologica organizzata dal Civi co Museo Revoltell a nella Sala Comunale di Palazzo Costanzi a Trieste. L'o pera è presente i n catalogo. Su Il Piccolo del 06.11.76, redatto a recensione della mostra, citando il quadro in questione, si scrive:" ... ampi canali luminosi e ve rticali, sca vati nel denso della materia organica, accolgono l'azzurro ar gentino...". Il dipinto porta incollato sul telaio un'etichetta strappata riconoscibile come proveniente dalla Mostra Triveneta d'Arte Contemporanea "Città di Ta rcento". Si deduce per esclusione che l'opera è stata espost a alla mostra del 1981, poiché dalla consultazione dell'Archivio Devetta, risulta che l' artista ha partecipato un'unica altra volta a tale tipo di esposizione nel 1962, quindi in un periodo antecedente alla creazione del dipinto in esam e.