in basso a destra: Barazzutti 1923
Cornice originale, targhetta in argento con motivazione della donazione
Il dipinto è il ritratto di Antonio Celotti (1840-1904), notaio, deputato al Parlamento e primo sindaco del Comune di Gemona del Friuli. E' una copia, commissionata a Barazzutti, del ritratto eseguito da Attilio de Luigi (1865-1939), che si conserva a Milano, presso un altro esponente della famiglia Celotti. Il primo ritratto di Antonio Celotti (cm 64 x 47) fu eseguito a Gemona, verosimilmente quando il notaio era ancora in vita, visti gli stretti rapporti di amicizia e professionali che intercorrevano tra de Luigi, direttore della Scuola d'arte e Celotti che era anche presidente della Società di Mutuo Soccorso da cui dipendeva la scuola stessa. Il ritratto viene citato nella biografia redatta dalla figlia del pittore veneziano. In una fotografia d'epoca si vede appunto de Luigi nello studio e si distingue chiaramente sul cavalletto il ritratto incorniciato del notaio Celotti. A commissionare a Barazzutti la copia del ritratto di suo padre fu Liberale Celotti. La copia fu eseguita nel 1923, qualche anno prima del trasferimento di Arturo Barazzutti a Roma. Costituisce una delle prime prove del pittore nell'arte del ritratto, attività alla quale si era dedicato durante la guerra esercitandosi con gli ingrandimenti fotografici.