a sinistra: Cornelius Elti juris utriusque/ Doctor, etatis sue An: 80/ Joh. Pittini Pinxit die 14. Aprilis 1849
Ritratto a mezza figura, in leggero tre quarti, dell'anziano conte Cornelio Elti che tiene nella mano sinistra una lettera ancora chiusa dal sigillo in ceralacca rossa e poggia l'altra su un libro. Sul tavolino dinanzi alla figura sono appoggiati due documenti. Il alto a sinistra stemma sormontato da corona comitale al di sopra di un'iscrizione.
Giovanni Pittini fu l'autore dei due ritratti, entrambi dipinti nel 1849, di personaggi a lui contemporanei: Cornelio Elti, dottore in legge e della moglie Felicita, contessa di Colloredo. Nell'opuscolo edito inel 1896, Baldissera cita i ritratti dei coniugi in questione assegnandoli tuttavia al "lodato" Domenico Fabris mentre l'iscrizione, riportata in entrambi, fa ritenere che l'autore sia il pittore Giovanni Pittini. L'allestimento del museo ha previsto la collocazione della serie dei ritratti donati sulla parete dello scalone d'onore del palazzo che per circa 450 anni fu la residenza principale della famiglia Elti. I ritratti di alcuni suoi esponenti furono donati nel 1952 al Comune di Gemona da Giandaniele Elti di Rodeano.