L'angelo, in piedi su un piedistallo trilobato, volge il capo a sinistra, regge con la mano destra il poratacero, mentre l'altra è portata al petto. La veste dorata e svolazzante, che lascia scoperte le braccia e le gambe dal ginocchio in giù, presenta risvolti dipinti in lacca rossa su foglia d'argento; la medesima tecnica, con l'impiego però di una lacca verde, è utilizzata nella cintura e negli elementi decorativi del portacero e del piedistallo.
L'angelo in esame e quello che ne costituisce il pendant (cfr. scheda OA 3785) erano collocati, prima del terremoto del 1976, sulla mensa dell'altare maggiore della chiesa di Santa Maria del Fossale (cfr. scheda OA 3779). Tale struttura è tradizionalmente attribuita a Girolamo Comuzzo, al quale, o alla sua bottega, possono essere assegnate anche queste due sculture, tenuto conto delle affinità stilistiche con analoghi manufatti riferiti al maestro (Perusini 1980, p. 76; L. Marioni Bros 1988, nn. 1278-1279, pp. 167-168).
Marioni Bros L., Inventario dei beni culturali mobili ricoverati nei depositi del Museo diocesano di Udine dopo il terremoto del 1976 (schede), in Un museo nel terremoto, Udine/ Pordenone 1988
Perusini G., Altare di Santa Maria del Fossale di Gemona. Angelo ceroforo, Passariano di Codroipo (UD) 1980