recto, angolo inferiore destro: 18
Sul recto ci sono degli studi preparatori per un monumento equestre: sulla destra, sopra un basamento affiancato da due alti pilastri con due statue sulla sommità, una figura maschile di profilo sinistro in groppa ad un cavallo, mentre ai piedi dell'animale una figura femminile, ristudiata anche in un particolare sulla sinistra, depone una corona d'alloro. Infine nel foglio al centro c'è pure un rapido abbozzo nel quale Mayer fissa un'altra idea per il monumento: quattro figure reggono una piattaforma sulla quale sono issati cavallo e cavaliere, che presenta il braccio destro alzato. Sul verso, a sinistra, è raffigurato un soldato incedente verso sinistra visto di profilo, con il braccio destro alzato e una fucile impugnato nella mano sinistra. A destra invece lo schizzo raffigurante un amorino con un fascio littorio in mano in piedi sul dorso di un cavallo.
I disegni si trovano alla carta 18 recto e verso dell'Album 10/1526 dei CMSA, donato nel 1944 dalla vedova dello scultore. Il confronto degli studi preparatori sul recto con due foto della Fototeca dei CMSA (inv. 64/28458, 64/28459, l'ultima cit. in Messina 2004) raffiguranti un bozzetto in plastilina per un monumento a Giuseppe Garibaldi mai realizzato, documenta che si tratta di schizzi preparatori proprio per un monumento equestre dedicato all'eroe dell'indipendenza italiana. Sul verso di un'altra foto della Fototeca dei CMSA (inv. 64/28455), che raffigura un bozzetto in plastilina della sola figura di Garibaldi in una posa diversa da quella studiata nel disegno in esame e nei bozzetti corrispondenti, c'è la data 1932, che fissa perciò a quell'anno il progetto dell'opera. Il confronto con le succitate foto (inv. 64/28458, 64/28459) permette di identificare la donna con l'allegoria dell'Italia, che nel bozzetto in plastilina è riconoscibile dall'attributo della corona turrita in capo. Dalle due immagini della Fototeca si vede come Mayer avesse pensato di porre ai piedi del quadrupede a sinistra l'Italia e a destra la Fama con la tromba in mano, in atto di deporre un ramo di alloro. Nel bozzetto la scritta a lettera capitali "Giuseppe Garibaldi all'eroe dell'Ideale" corre sulla parte alta del basamento, decorato da fasci littori. L'idea schizzata al centro è analoga a quella visibile nel disegno di carta 17 recto e nel bozzetto. Altri studi per il monumento a Garibaldi e per le sue varianti si trovano alle carte 12, 15 (forse), 17 e 20 recto di questo stesso Album. Sul verso c'è un rapido abbozzo che potrebbe essere identificato con una prima idea per la scultura intitolata la Partenza del soldato, andata dispersa ma il cui bozzetto è documentato da una foto della Fototeca dei CMSA (inv. 64/28215, cit. da Messina 2004), che presenta sul verso la scritta "Opera dello scultore Giov. Mayer 1920". Il putto alato in piedi sul dorso di un cavallo è da collegare ad una scultura intitolata Cavallo e amorino, di cui Mayer aveva plasmato un bozzetto in plastilina e uno in gesso con varianti e meglio rifinito, documentati da due foto conservate alla Fototeca dei CMSA (inv. 64/28318, 64/28319, l'ultima cit. da Messina 2004), di cui la seconda è datata sul verso 1924, anno in cui risale perciò anche l'abbozzo in esame.
Messina M., Notizie su alcuni scultori attivi a Trieste tra '800 e '900: Giovanni Mayer, Giovanni Marin ed Annibale De Lotto, in Atti dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste, Trieste 2004