cartone, Toffolo Giovanni detto Toffolo Anzil, XX

Oggetto
cartone
Soggetto
animali: fagiani
Cronologia
1956
Materia e tecnica
carta/ tecnica mista
Misure
mm - altezza 420, larghezza 550
Codice scheda
D_1334
Collocazione
Spilimbergo (PN)
Scuola Mosaicisti del Friuli
Galleria e archivio Scuola Mosaicisti del Friuli

Un muricciolo, a destra, e una staccionata sulla sinistra, limitati in altezza dall'inquadratura del soggetto, scindono idealmente in due piani il cartone e fanno da coronamento ai protagonisti della composizione (i fagiani); lasciano loro alle spalle un'apertura su un paesaggio naturalistico parzialmente indefinito, di evidente sintesi compositiva, esteso sul fil o dell'orizzonte. I "Due fagiani" sono rappresentati proprio in posizione centrale, volti in direzioni diametralmente opposte, dandosi, l'un l'altro la schiena; il loro piumaggio è variopinto e il collo è proteso a terra in cerca di cibo.

Il cartone raffigurante "Fagiani" fu realizzato dal pittore Anzil nel 1956 come saggio didattico per gli allievi della Scuola Mosaicisti. Anche se i due volatili vengono trattati con una tecnica pittorica elaborata con morbidi trapassi di colore e velati chiaroscuri, difficili da rendere in mosaico, il soggetto è stato ripetutamente tradotto in pannelli musivi di piccolo formato, cui furono assegnati a volte titoli diversi per singola copia (si veda la bibliografia): essi furono eseguiti in smalto e paste vitree presso i laboratori della Scuola. Realizzati inizialmente come saggi didattici, molti pannelli furono venduti nel corso degli anni a committenti affezionati, i cui nomi sono sovente elencati nei Registri d'Archivi o sulla produzione della Scuola. Al signor Menegon di Milano, per esempio, furono vendute due copie dello stesso soggetto: una il 17 agosto 1957 e una il 6 ottobre del 1961 (reg. 1, part. 1255, 2038; reg. 3, part. 1255, 2038); lo stesso si verificò con il signor Odorico di Torino: due pannelli, realizzati in laboratorio nell'anno scolastico 1957-1958, gli furono venduti il 3 febbraio 1959 (reg. 1, part. 1341, 1342; reg. 3, part. 1341, 1342), uno, invece, gli fu consegnato il 18 luglio 1960 (reg. 1, part. 1886; reg. 3, p art. 1886). Il soggetto raffigurante "Fagiani" tastò comunque il gusto europeo. Il Mosaika Berna, per esempio, se ne procurò un campione i n mosaico, insieme a un altro pannello, in smalti, raffigurante uno tra i soggetti più cari ad Anzil negli anni Cinquanta e Sessanta ("Tacchini"): entrambi furono acquistati il 27 marzo 1959 (reg. 1, part. 1460; reg. 3, part. 1460). Anche i cultori del mosaico francesi e tedeschi documentano la loro predilezione per un soggetto di gusto popolare come "Fagiani" (reg. 1, part. 23 10, 2438; reg. 3, part. 2310, 2438), senza contare quella d i un emigrato come il signor Bertoli Amerigo di New York, che probabilmente ritrovava nell'opera di Anzil le immagini e i ricordi della propria terra di origine (reg. 1, part. 1473; reg. 3, part. 1473). Naturalmente anche la committenza locale non rimase indifferente all'acquisto di un soggetto che riscuoteva il gusto di molti privati degli anni Cinquanta e Sessanta, epoca in cui si registrano più numerose le richieste (reg. 1, part. 156 5, 1566, 1600, 1601, 1715; reg. 3, part. 1565, 1566, 1600, 1601, 1715; re g. 4, part. 4248; reg. 5, part. 194). Il virtuosismo tecnico, da affinare e da adottare nei campi di più soffuso chiaroscuro, suggerì, per altro, lo spunto per l'analisi dell'opera in laboratorio come prova didattica, i cui saggi sono documentati dal 1957 (reg. 1, part. 1320; reg. 3, part. 1320) fino alla metà de gli anni Ottanta (reg. 4, part. 4101; 4550).

BIBLIOGRAFIA

Pictor imaginarius, Pictor imaginarius. 60 anni dall'archivio della Scuola di Mosaico di Spilimbergo, Spilimbergo 1990