in alto a destra: S. Giorgio di Resia
Il disegno raffigura lo scorcio di una casa rustica bassa, sotto la linda del tetto in legno un affresco votivo caratterizza la facciata insieme a due finestre di cui quella inferiore ha una grata. Finestre e affresco votivo sono poste al punto di congiunzione delle due rampe di scale che portano al piano superiore partendo da tre gradini che salgono dalla strada. La parte destra del disegno è rifinita anche dal tratteggio, mentre la scala sinistra è semplicemente delineata di profilo. Il foglio di disegno è riquadrato.
Il disegno fa parte della serie di opere realizzate nella val di Resia durante i soggiorno di Giuseppe Barazzutti tra 1924 e 1930. A differenza de i soggiorni fornesi e saurani, dove il pittore si fermava a lungo prevalentemente d'inverno, i soggiorni in val di Resia furono più frequenti, più brevi e si svolsero d'estate. Recentemente ho potuto appurare che il pittore affrescò nel 1924 il coro della chiesa di San Carlo Borromeo a Stolvizza firmando e datando l'opera in basso a destra "prof. G. Barazzutti/ pinse MCMXXIV ", ho quindi pensato di retrodatare le opere resiane a una data compresa tra il 1924 e il 1930, ultima data in cui il pittore fu nella valle a testimonianza dell'erede. Il disegno schedato non fa parte dei rilievi delle case tipiche, ma appartiene a una serie di quattro studi preparatori a matita per il quadro "La s volta" esposto a Gemona nel 1931 (Merluzzi, 1994, 112). Il disegno schedato fu eseguito a San Giorgio di Resia, come altri bozzetti tra cui quello di cui alla scheda 104987, e ritrae una casa del luogo caratterizzata sotto la linda in legno da un affresco votivo raffigurante Cristo crocifisso. Il rilievo fu utilizzato dal pittore per eseguire il quadro La svolta caratterizzato da un Crocifisso applicato sul muro di una casa rustica. Ci ò evidenzia il modo di dipingere di Barazzutti che si serviva dei rilievi fatti dal vero e che potevano essere usati in contesti diversi. Nonostante manchi la firma, l'attribuzione a Giuseppe Barazzutti è assolutamente certa poiché si conoscono le circostanze in cui l'opera è entrata a far parte della collezione e le note sul disegno sono di pugno del pittore, come conferma il proprietario Silvano Crapiz. Il disegno è stato schedato da Franca Merluzzi con il numero 5.40 nella sezione 5. Disegni e studi per vedute e paesaggi del catalogo della mostra Un pittore a Sauris. Giuseppe Barazzutti (1890-1940).
Giuseppe Barazzutti, Giuseppe Barazzutti. La bottega d'arte, Mariano del Friuli (GO) 1994
Merluzzi F., Pittori emigranti nell'impero e l'artista Giuseppe Barazzutti, in Puje Pore Nuje, Brescia 2002
Merluzzi F., Pitors a Glemone, in Glemone, Udine 2001
Giuseppe Barazzutti, Giuseppe Barazzutti. La bottega d'arte, Mariano del Friuli (GO) 1994
Giuseppe Barazzutti, Giuseppe Barazzutti. La bottega d'arte, Mariano del Friuli (GO) 1994
Merluzzi F./ Bucco G., Il gemonese Giuseppe Barazzutti veratile artista tra sacro e profano, in Ce Fastu?, Udine 1993, LXIX