disegno, Barazzutti Giuseppe, XX

Oggetto
disegno
Soggetto
elementi decorativi architettonici
Autore
Barazzutti Giuseppe (1890/ 1940)
Cronologia
1927 post - 1929 ca.
Materia e tecnica
carta/ matita
Misure
mm - altezza 310, larghezza 367
Codice scheda
D_1307
Collocazione
Gemona del Friuli (UD)
Collezione privata
Iscrizioni

I tre rilievi delle tavole dei ballatoi sono posti nella parte superiore del foglio, solo il disegno posto in basso presenta un tratteggio a matitia, gli altri due rilievi sono al tratto. I margini del foglio sono irregolari

Il disegno fa parte di una serie di rilievi, eseguiti dal vero, in cui Giuseppe Barazzutti raffigurò particolari costruttivi delle case fornesi, soprattutto i profili e i trafori delle tavole che formano i ballatoi in legno, ma anche come in questo caso le mensole che reggevano i ballatoi. Generalmente come scrive Franca Merluzzi (1994, 110) ogni foglio contiene più disegni disposti ordinatamente, accanto ad ognuno Barazzutti annotò la frazione in cui aveva eseguito il disegno e l'epoca di esecuzione del manufatto. In questo caso il foglio contiene tre rilievi, due sono e seguiti nella borgata di Vico, il terzo a Tredolo. Il rilievo di motivi decorativi a balaustrino con cornice a dentelli in alto a sinistra è datato al Settecento, mentre gli altri schizzi sono datati all'Ottocento. In questi ultimi solo alcune tavole hanno i profili sagomati e le tavole piene prevalgono sulle altre. In particolare il ballatoio disegnato nella parte inferiore presenta una ritmica successione di listelli di legno e tavole sagomate a balaustrino, che si vengono a collocare in posizione angolare. In questo caso l'incastro nella parte inferiore è mascherato da cornici a d entelli ottenute con pialle sagomate che rendevano seriale il lavoro artigiano. La decorazione è determinata dai vuoti determinati dai diversi pro fili delle tavole, strettamente accostate tra loro. L'accuratezza del rilievo e la sistematicità dell'indagine, come scrive Franca Merluzzi fanno pensare che l'artista fosse animato da un preciso intento di documentazione etnografica da mettere in relazione con le ricerche intraprese in Carnia da Michele Gortani per costituire il Museo delle Arti e Tradizioni popolari di Tolmezzo. Su incarico del Gortani anche Giovanni Pellis effettuò ricerche di oggetti etnografici, maschere e mobili a Sauris ed è ipotizzabile che al Barazzutti, suo amico e compagno nei soggiorni invernali in Carnia, fosse stato delegato il compito di disegnare i p articolari architettonici delle case tipiche di Forni. Michele Gortani si occupò in maniera specifica di porte, portoni, e ballatoi, come quelli ritratti dal Barazzutti, riunendo nel museo di Tolmezzo alcuni campioni di aste sagomate cedute dai proprietari in cambio di aste nuove tagliate nello stesso modo. Le tavole piatte dai bordi sagomati formano i parapetti dei ballatoi che mettono in comunicazione le scale con gli ambienti e servono anche per essiccare foraggi e cereali (Gortani, 1965, 48). Lo studio dei motivi ornamentali dei ballatoi costituiva anche per il Barazzutti un repertorio di elementi ornamentali di cui egli si servì come di rettore artistico della produzione del Mobilificio Fantoni, specializzato nella produzione di mobili in stile rustico. Alcuni disegni sono datati all'inverno 1928 altri all'inverno 1929, si propone di datare tutti gli schizzi tra il 1927 e il 1929, ipotizzando che l'esecuzione sia stata coeva anche a quella dei dipinti e dei bozzetti. Il disegno è stato schedato da Franca Merluzzi con il numero 5.22 nella sezione 5. Disegni e studi per vedute e paesaggi del catalogo della mostra di Sauris e si collega ad altri due rilievi eseguiti in prevalenza a Vico. Nonostante manchi la firma, l'attribuzione a Giuseppe Barazzutti è assolutamente certa poiché si conoscono le circostanze in cui l'opera è entrata a far parte della collezione e le note sul disegno sono di pugno del pittore, come conferma il proprietario Silvano Crapiz.

BIBLIOGRAFIA

Giuseppe Barazzutti, Giuseppe Barazzutti. La bottega d'arte, Mariano del Friuli (GO) 1994

Merluzzi F., Pitors a Glemone, in Glemone, Udine 2001

Merluzzi F./ Bucco G., Il gemonese Giuseppe Barazzutti veratile artista tra sacro e profano, in Ce Fastu?, Udine 1993, LXIX

Bertossi S., Vecchie case dei Forni Savorgnani. Forni di Sopra, Forni di Sotto, Udine 1973