su cartellino puntato su una spalla: N. 1288/Panciotto di raso ricamato/Lauco/Dono Sig G. Grezzani
I due pezzi costituivano un gilet di cui non si è conservata la parte posteriore; sono confezionati in raso di seta blu e foderati in tela di lino color avorio, con un rinforzo in tessuto di cotone marrone cucito lungo il profilo inferiore. Il decoro, realizzato a ricamo con sete policrome, percorre tutto il profilo delle mostre: due sottili tralci marroni s’intersecano intervallando piccole composizioni di foglie, roselline sbocciate e boccioli; sulla parte inferiore, in prossimità degli angoli, gli stessi elementi compongono un bouquet più grande. Tutte le cuciture sono realizzate a mano a punto filza, mentre le quattro asole sono a punto festone in filo marrone.
Il gilet rappresenta uno degli elementi tipici dell'abbigliamento maschile, soggetto alla moda più degli accessori femminili e di cui restano scarse testimonianze: confezionato in raso di seta ricamato può esere considerato un esempio raffinato di questa tipologia, che per dimensioni e materiali utilizzati si può inserire in un contesto signorile di fine XVIII-inizio XIX secolo.
Gortani M., L'arte popolare in Carnia. Il Museo Carnico delle Arti e Tradizioni popolari, Udine 2000
D'Orlandi L./ Perusini G., Il costume popolare carnico, in Antichi costumi friulani, Gorizia 1988