La federa, di forma pressochè quadrata, è confezionata in tela di lino ed è ricamata solamente su una faccia, presenta tre coppie di fettucce su un lato e tre nappine sull'altro. Tutto il profilo è percorso da ampi steli, che si evolvono in girali di colore rosso, da cui si dipartono piccole foglie e fiori quali tulipani e garofani. Nelle anse dei girali si posano uccelli bicolori, tra i quali s riconoscono un pavone e un ibis. Un uccello simile ad un merlo è posto al centro su un vaso dalla base gradinata e il corpo espanso, che contiene sette steli con roselline, tulipani e foglie, disposti specularmente rispetto ad un grande fiore centrale.
Il manufatto rappresenta un prezioso esempio della tradizione di ricamo diffuso in carnia nel '600-'700. Il ricamo di animali quali uccelli, isolati o posti su elementi vegetali, costituisce uno dei motivi dominanti nella produzione di ambito mediterreneo e italiano dal XVI secolo. La semplicità del decoro e l''utilizzo di un doppio colore, rosso e blu, attribuisce una datazione posteriore, attorno al XIX secolo.
Lunazzi Mansi M., Tessuti, ricami, merletti antichi. Ricami antichi, in Filo, Ricamo, Nodi e colore. La creatività al femminile, Udine 2005
Gortani M., L'arte popolare in Carnia. Il Museo Carnico delle Arti e Tradizioni popolari, Udine 2000