Bottiglia di vetro soffiato verde scuro. Forma cilindrica con spalle spioventi, collo molto stretto e bordo leggermente estroflesso. Base rientrante.
Nell'inventario di Giovanni Cossar si legge: "Lo scrivente crede che siano dei primi fiaschi di qualche acqua minerale forse di Zilli / mi ricordo che mio nonno diceva: "va comperà una Zilla di ueli" (olio) (Cilli o Zilli paese o città di)". Lo stesso Cossar suggerisce che questa bottiglia, come pure l'altra simile di proprietà dei Musei Provinciali (scheda 6292) sia un prodotto della manifattura di Tribussa. In questa località, presso il torrente omonimo e vicino a Gorizia, furono attive nel secolo XVIII due fabbriche di vetrami, nei periodi rispettivamente dal 1722 al 1741 e dal 1759 al 1771.
Morpurgo G., Le vecchie farmacie e gli scrittori di cose farmaceutiche in Gorizia, in Studi Goriziani, Gorizia 1929, VII
Cossar R. M., L'industria del vetro nell'alto Goriziano, in Archeografo triestino, Trieste 1926, XIII